Rinnovabili in Italia: davvero cambio di marcia?

Rinnovabili in Italia: davvero cambio di marcia?

Cresce in Italia l’energia pulita che arriva dal sole e dal vento

Per la prima volta dopo anni di freno a mano tirato il documento programmatico del Governo pianifica uno sviluppo più sostenuto per le energie rinnovabili guidate da fotovoltaico e eolico. Spianare la strada ai 40 GW di nuova potenza previsti entro il 2030 dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), vuol dire risolvere diverse criticità che ancora limitano la diffusione delle energie verdi.

Serve prima di tutto gestire la volatilità dei prezzi, l’accumulo non risulta ancora competitivo e si fatica ad intervenire con azioni di revamping e repowering sul parco installato

La conferma arriva dal Renewable Energy Report di quest’anno, che auspica nuovi investimenti e iniziative regolatorie che favoriscano il raggiungimento di questi ambiziosi obiettivi.

 

 

Report del 2018

Partiamo con una buona notizia, con i dati del 2018 sulle rinnovabili nel nostro paese. La nuova potenza installata è pari a 1162 MW: +28% sull’anno 2017. Il fotovoltaico fa la parte del leone insieme all’eolico a quota 511MW , seguono l’idroelettrico e fanalino di coda le biomasse.

La potenza da fonti energetiche supera comunque i 54 Gw cioè il 45% del parco di generazione italiano non incrementato, per fortuna, nell’ultimo anno da fonti tradizionali.

 

Un occhio alle richieste del PNIEC

Il PNIEC pone strategie in vista del 2030 in merito alla decarbonizzazione, efficienza energetica, autoconsumo, sicurezza energetica ed elettrificazione dei consumi.

Gli obiettivi del piano nazionale al 2030 puntano fortemente ad eolico e fotovoltaico, per un aumento complessivo del 75% della potenza installata. Di seguito riportiamo le percentuali di crescita entro il 2030, in via di approvazione con la bozza del piano governativo

  • Fotovoltaico : +158%
  • Eolico: +88%
  • Idroelettrico: +2%
  • Geotermico: +17%

 

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